Statuto e Regolamento

CLUB NAUTICO SAN MARCO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

STATUTO

Art. 1

E’ costituita un’Associazione sportiva dilettantistica che assume il nome di “CLUB NAUTICO SAN MARCO Associazione sportiva dilettantistica”

Art. 2

L’ Associazione, costituita il 6 giugno 1976, ha recepito Statuto e Regolamenti il 25.03.2011 tramite scrittura privata autenticata presso il notaio Aurelio Minazzi di Venezia. La sede e nell’isola del Lido di Venezia in via Malamocco n. 14/A. Il trasferimento della sede nell’ambito del Comune di Venezia, non comporta modifica statutaria.

La rappresentanza legale, nei confronti dei terzi ed in giudizio e assunta dal Presidente del Consiglio Direttivo.

Art. 3

Lo scopo dell’Associazione e quello di promuovere la diffusione delle attività sportive dilettantistiche, compresa l’attività didattica, principalmente collegate alla Voga alla Veneta come validi mezzi di educazione fisica, morale e sociale dell’uomo. L’associazione si caratterizza altresì come aggregazione ludica e pacifica di individui per l’impiego qualitativo del tempo libero. La decorrenza dell’anno sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre.

Art. 4

L’Associazione e senza fine di lucro. E’ apolitica e si basa su norme organizzative ispirate ai principi Costituzionali e ai criteri di trasparenza amministrativa.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Le cariche sociali sono gratuite. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.

 Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Art. 5

L’ordinamento interno e l’organizzazione dell’Associazione sono disciplinati dalle disposizioni del presente Statuto, dalle deliberazioni dell’Assemblea. Gli stessi sono ispirati ai principi di democrazia e di eguaglianza dei diritti di tutti gli associati con la previsione dell’elettività delle cariche sociali e con applicazione, laddove necessario, delle disposizioni del codice civile.

 L’Associazione si conforma alle norme e alle direttive del C.O.N.I. del quale accetta tanto per sé, tanto per i suoi soci, i relativi Statuti e Regolamenti. Con deliberazione del Consiglio direttivo l’associazione può aderire ad un Ente di promozione sportiva e/o ad una federazione sportiva. In tale evenienza si conforma allo statuto e ai regolamenti dell’Ente e/o della Federazione cui avrà aderito.

Con la prevista iscrizione al Registro delle società o associazioni sportive dilettantistiche, nessun amministratore del Club Nautico San Marco ricopre la medesima carica nell’ambito della medesima FSN o ASD se riconosciuto dal CONI ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

Art. 6

II guidone sociale e di forma rettangolare di colore rosso – oro portante al centro il leone alato di San Marco

Art. 7

La durata dell’Associazione e a tempo indeterminato

Art. 8

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

A –    dalle quote (non trasmissibili ne rivalutabili) di iscrizione e di frequenza alle attività;

B –    da eventuali contributi di soci e terzi;

C –    da tutte le entrate che possono provenire all’Associazione dallo svolgimento delle sua attività.

Art. 9

Il Patrimonio sociale e costituito:

A –    dagli impianti sportivi e dalle imbarcazioni di proprietà dell’Associazione;

B –    da materiali, scorte, attrezzi, macchine, mobili e dotazioni varie;

C –    dalle eccedenze attive delle gestioni annuali;

D –    dai trofei aggiudicati definitivamente in gara;

E –    da quanto altro ricevuto a titolo di donazione, lascito o successione.

Art. 10

I soci che compongono l’Associazione sono distinti nelle seguenti categorie:

A – soci ordinari;

B – soci allievi (ragazzi fino ai 14 anni e giovani fino ai 18);

C – soci sostenitori;

D – soci onorari, onorari-benemeriti, presidenti onorari.

Sono soci ordinari coloro, con diritto di partecipazione e voto assembleare, che abbiano compiuto diciotto anni di età.

Fra i soci allievi solo i giovani possono intervenire alle assemblee, ma, in quanto minorenni, non hanno diritto di voto.

Sono soci sostenitori coloro che, persone fisiche, società enti, sottoscrivono due o più quote associative, senza peraltro esercitare più di un voto nelle assemblee.

Sono soci onorari, onorari-benemeriti e presidenti onorari, con pari diritti dei soci ordinari, coloro che il Consiglio Direttivo ritiene si siano adoperati a livello diverso allo sviluppo e al prestigio del club sotto vari profili; i presenti titoli sono ordinati per merito crescente.

Tali categorie sono esclusivamente motivate da esigenze organizzative per lo svolgimento dell’attività. Rimane intangibile la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.

E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, tuttavia il socio deve confermare ogni anno la sua volontà di far parte dell’associazione tramite il versamento delle quote associative.

Art. 11

Gli aspiranti soci, di tutte le categorie, devono presentare al Consiglio Direttivo domanda di ammissione. Le domande dei soci allievi devono essere controfirmate da entrambi i genitori o da chi ne fa le veci.

Art. 12

L’ammissione a socio viene automaticamente accolta. I1 Consiglio Direttivo comunque, può respingere le domande di ammissione entro 30 giorni. Su ricorso dell’interessato le domanda può essere riesaminata dal collegio dei Probiviri. In caso di accoglimento del ricorso il Consiglio direttivo può convocare l’assemblea straordinaria dei soci che decide inappellabilmente sul ricorso.

Art. 13

All’atto della presentazione della domanda di ammissione e comunque non oltre i sei giorni successivi dalla data di presentazione, l’aspirante socio deve versare le quote sociali.

Art. 14

L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo del socio di osservare il presente statuto ed i Regolamenti vigenti. Il socio resta obbligato in forza delle deliberazioni prese dall’Assemblea e non può accedere alle cariche sociali se non dopo un anno dalla data di iscrizione alla Associazione.

Art. 15

La qualità di socio si perde:

A –    per dimissioni da presentarsi per iscritto al Consiglio Direttivo,

B –    per morosità a causa di ritardo superiore a sei mesi nel pagamento delle quote  sociali,

C –    per la morte del socio,

D – per radiazione che viene deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza semplice, nei confronti del socio che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, ai Regolamenti interni, o alle deliberazioni prese dagli organi sociali o che si renda colpevole di comportamento ritenuto disdicevole tanto nell’ambito dell’Associazione che al di fuori di essa. La decisione del Consiglio Direttivo deve essere comunicata all’interessato a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno. Il socio colpito dal provvedimento di radiazione può ricorrere al Collegio dei Probiviri nel termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra. In caso di accoglimento del ricorso, il Consiglio direttivo può convocare l’assemblea straordinaria dei soci che decide inappellabilmente sul ricorso.

Art. 16

Gli organi sociali sono:

A –    l’Assemblea dei soci,

B –    Il Consiglio Direttivo,

C –    Il Presidente,

D – Il Collegio dei Probiviri (con funzione anche di Revisori dei Conti).

Art. 17

L’Assemblea e costituita da tutti i soci dell’Associazione i quali rimangono obbligati in forza delle deliberazioni prese da questa in conformità del presente statuto.

Art. 18

Hanno diritto al voto tutti i soci maggiorenni. Il voto e unico indipendentemente alle quote sottoscritte.

Art. 19

L’Assemblea viene convocata, in via ordinaria, una volta all’anno entro il 30 aprile. Può essere convocata in via straordinaria nei casi in cui il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.

Art. 20

La convocazione dell’Assemblea e effettuata dal Presidente mediante affissione del relativo avviso sull’albo sociale o con invito scritto almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione. Alla convocazione e allegato l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.

Art. 2 1

Trascorsi trenta minuti dall’ora fissata nell’avviso di convocazione, l’Assemblea si ritiene validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti. Essa deve essere presieduta da un socio nominato dall’Assemblea stessa. Il Presidente dell’Assemblea nomina tra i soci presenti un segretario, e quando e elettiva, anche due Scrutatori. Di ogni Assemblea si deve redigere verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea, dal segretario e quando e elettiva, dai due Scrutatori

Art. 22

L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti:

A  –   nomina o riconferma alla sua scadenza il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri e Revisori,

B  –   approva il bilancio consuntivo e preventivo presentati dal Consiglio Direttivo,

C –    determina le quote di ammissione e le quote per ogni categoria di soci.

D –    delibera le modifiche dello statuto.

E – decide sui punti che il Consiglio direttivo ritiene di dovere sottoporre a delibera. E’ tassativa la pubblicità delle deliberazioni assembleari, dei bilanci e dei rendiconti approvati.

Art. 23

Il Consiglio Direttivo è composto da un Presidente e quattro membri. Il numero dei consiglieri può essere aumentato, proporzionalmente al numero di nuovi soci, fino ad un massimo di sei, escluso il Presidente. Il Presidente ed i consiglieri rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili.

Art. 24

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario Amministrativo e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine alle attività svolte dall’Associazione. Può cooptare altri soci fino ad un massimo di tre; i soci cooptati hanno solo funzioni consultive.

Art. 25

Le deliberazioni del consiglio Direttivo sono valide quando alla riunione sia presente la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità decide il voto del Presidente. Il consigliere che per tre volte consecutive risulta essere assente dalle riunioni, senza giustificare la causa, può essere esonerato dall’incarico, con delibera del Consiglio, e sostituito dal primo dei consiglieri non eletti alle ultime elezioni. Nel caso in cui la maggioranza dei consiglieri dia le dimissioni, tutto il Consiglio Direttivo si ritiene decaduto e si deve adire a nuova Assemblea elettiva che il Presidente deve convocare entro 10 giorni dalle dimissioni. In caso di inottemperanza, l’Assemblea deve essere convocata dal presidente del Collegio dei Probiviri o in mancanza di questi, da uno degli altri due Probiviri.

Art. 26

Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria una volta ogni tre mesi per convocazione del Presidente ed in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno, oppure quando ne venga fatta richiesta da almeno due (nel caso che i membri del consiglio siano quattro) oppure tre (negli altri casi) dei suoi componenti.

Art. 2 7

Il Consiglio Direttivo rappresentato dal Presidente, è investito di tutti i più ampi poteri che lo statuto riserva all’Assemblea. In particolare il Consiglio Direttivo:

A –    decide sulle domande di ammissione a socio dell’Associazione per quanto indicato all’art.12,

B – provvede al normale andamento dell’Associazione, alla conservazione del patrimonio e all’Amministrazione, curando gli incassi e autorizzando, con mandato del Presidente, le spese,

C – conviene, stipula, risolve, modifica, rinnova, contratti di gestione, locazione, concessione e di compravendita di macchine ed imbarcazioni, contratti bancari, ed infine ogni contratto che ritiene utile per gli scopi sociali,

D –    stabilisce le norme per l’uso degli impianti e delle imbarcazioni sociali,

E –    provvede alla compilazione delle norme di funzionamento della sede sociale e dei regolamenti interni,

F –     provvede alla redazione di rendicontazione economico-finanziaria, compilando i bilanci annuali preventivo e consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria,

G –    convoca l’Assemblea straordinaria ogni qual volta lo ritenga necessario,

E –    adotta ogni altro provvedimento necessario al funzionamento dell’Associazione.

Art. 28

Il Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di urgenza, può adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio salvo ratifica nella successiva seduta consigliare. Il Presidente, il Vicepresidente e il segretario possono essere sostituiti nei loro incarichi con voto di sfiducia del Consiglio Direttivo da votarsi con le stesse modalità della loro nomina.

Art. 29

L’attività sportiva del Club e organizzata dal Consiglio direttivo che può delegare ad altri soci le singole iniziative.

Art. 30

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli Associati convocati in Assemblea straordinaria. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di Associazioni sportive dilettantistiche di finalità similari.

Art. 31

Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci e tra questi e l’Associazione ed i suoi organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri. Essi giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura. Il lodo sarà inappellabile, salvo i casi di cui all’art. 12 e all’art. 15, lett. d.

Art. 32

Per quanto non compreso nel presente statuto, per ogni modifica o aggiunta allo stesso decide l’Assemblea a maggioranza dei partecipanti. Le proposte di modifica dello statuto devono essere specificate nell’ordine del giorno della convocazione. Il presente Statuto sostituisce il precedente, allegato alla scrittura di cui all’art. 2.

Venezia-Lido 21.04.2012

Letto ed approvato dall’Assemblea dei soci

Il Presidente

Il Segretario

 

 

________________________________________________________________

 

 

REGOLAMENTO INTERNO

 

(Approvato dall’Assemblea dei soci del 19.02.2017 )

_________________

 

Art. 1

 

Possono usufruire delle imbarcazioni e delle strutture sociali solo ed esclusivamente i soci in regola con il versamento della quota sociale. Nessuno può portare persone estranee ad usare materiali sociali se non autorizzato dal consiglio direttivo.

Art. 2

 

Per agevolare la pratica della voga a coloro che intendono frequentare temporaneamente le strutture sociali è istituita la figura del socio temporaneo che sarà privo del diritto di elettorato attivo e passivo.

Per le domande inoltrate al consiglio direttivo dal primo gennaio al trenta settembre di ogni anno e previsto il pagamento dell’intera quota sociale.

Per quelle inoltrate successivamente a tale data la quota e ridotta ad un terzo.

Art. 3

 

L’orario consentito per l’utilizzo delle imbarcazioni è, di regola, compreso tra l’alba ed il tramonto.

Art. 4

 

E’ vietata l’uscita delle imbarcazioni nelle giornate di cattivo tempo, di nebbia e quando il capo cantiere riterrà che ci siano condizioni di pericolo.

Art. 5

 

Ogni uscita con imbarcazioni sociali dovrà essere segnalata nell’apposito registro che dovrà essere compilato in ogni sua parte e sottoscritto da un socio componente l’equipaggio.

Art. 6

 

Tutte le imbarcazioni dovranno essere usate solo ed esclusivamente con il materiale in dotazione collocato all’interno delle stesse.

Art. 7

 

Il socio che userà remi o forcole di proprietà dovrà al rientro ripristinare la situazione precedentemente trovata.

Art. 8

 

Le imbarcazioni sociali saranno ricoverate al coperto in posti fissi che non dovranno essere scambiati.

Art. 9

 

I soci che abbiano in concessione imbarcazioni comunali per regate potranno usufruire degli spazi esterni al cantiere.

Art. 10

 

Qualsiasi spostamento temporaneo di imbarcazioni non utilizzate dovrà essere ripristinato subito e non al rientro in cantiere.

Art. 11

 

Al rientro, prima di riporla al coperto, ogni imbarcazione dovrà essere sgomberata di qualsiasi materiale non in dotazione e pulita, possibilmente con acqua dolce evitando di lasciare in sentina chiodi, martelli o altro.

Art. 12

 

Ogniqualvolta venga usata la gru per alaggio o varo di imbarcazioni sociali essa dovrà essere bloccata con le cinghie alzate dall’acqua e con lo stacco della corrente per evitare possibili incidenti a persone estranee.

Il socio che rientrerà con 1’ultima imbarcazione provvederà anche a togliere le cinghie ponendole nell’apposito supporto interno.

Art. 13

 

L’eventuale uso della gru per qualsiasi altro motivo dovrà essere autorizzato dal capo cantiere o dal consiglio direttivo.

L’uso della gru per l’alaggio ed il varo di imbarcazioni comunali e/o private, anche se autorizzato esonera il consiglio direttivo da ogni responsabilità.

Art. 14

 

Per evitare situazioni di pericolo a persone o danni a cose vige assoluto divieto di varare da parte di un solo socio delle seguenti imbarcazioni: caorlina, gondola, gondolino e pupparino.

Art. 15

 

L’uso di imbarcazioni sociali per allenamenti in preparazione di regate dovrà essere sempre preventivamente autorizzato dal consiglio direttivo e limitato al periodo concesso.

Art. 16

 

Il socio che detenga materiali propri all’interno dei locali sociali dovrà chiedere autorizzazione al capo cantiere elencandone tipi e quantità ed esonerando il Club da ogni responsabilità.

Art. 17

 

Gli armadietti posti all’interno dello spogliatoio per riporre effetti personali dovranno essere usati e chiusi solo per il periodo limitato al tempo in cui il socio si sta allenando. Alla fine dell’allenamento dovranno essere vuotati e lasciati aperti a disposizione di altri soci con uguale diritto.

Art. 18

 

Docce, servizi, spogliatoi, palestra e capannone dovranno essere tenuti puliti e sgombri da vestiario e/o altro materiale che, per ragioni igieniche, non possono essere custoditi all’interno dei locali sociali.

Art. 19

 

Le imbarcazioni, i materiali e le attrezzature del cantiere dovranno essere usate con il massimo rispetto, pulizia ed ordine. Gli eventuali danni dovranno essere risarciti.

Art.  20

 

Il comportamento e l’abbigliamento dei soci sia in cantiere che altrove dovrà essere sempre corretto e conforme alle norme della buona educazione.

Art. 21

 

In caso di violazione del presente regolamento il consiglio direttivo avrà la facoltà di richiamare, sospendere e, nei casi gravi, di espellere i soci.

Art. 22 *

 

È demandata al Consiglio direttivo la facoltà di individuare un corrispettivo da versare alla Società da parte di ospiti regatanti agonisti e amatori, quale ristoro per l’uso temporaneo della struttura e delle imbarcazioni in particolari occasioni o periodi dell’anno (es. regata comunale a Malamocco o  partecipazione a Vogalonghe).

_________________

[*] Articolo aggiunto dall’Assemblea dei Soci del 19.02.2017

Venezia-Lido 19.02.2017

Letto ed approvato dall’Assemblea dei soci

Il Presidente

Il Segretario

 

 

 

 

 

 

*****

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